Gemma Murizzi Incorpora 1896-1966

 

Gemma Incorpora Murizzi
La madre dell’Artista, anch’essa scultrice, chiamata spesso a Gioiosa Jonica Donna Gemma, fu la sua prima maestra, non solo di vita. Sue opere come la Deposizione, Madonna o Ballo calabro o le famose “maddamme gioiusane” o i pastori, sono archetipi della sua arte d’inizio ventesimo secolo. Ecco un cenno biografico:

Nata a Gioiosa Ionica (RC) il 27 gennaio del 1896 da Rocco Murizzi e da Letizia Rodinò, fu considerata “ maestra nell’arte della terra”, arte che ereditò dal padre,  scultore di scuola napoletana di fine ottocento e allievo di  Francesco Biangardi.

Inizia  la sua attività artistica nella bottega del padre alla quale, così come racconterà nel suo diario, non venne ammessa facilmente perché  destinata alla semplice vita coniugale di donna e madre. Fu anche fotografa.

La sua arte si estrinsecò soprattutto nell’esecuzione di  molte opere a carattere sacro, di presepi e pezzi da presepe che fanno  parte di collezioni private.

Di notevole pregio le cosiddette “Maddame”, sculture raffiguranti  donne calabre nel loro caratteristico e tradizionale costume.

Negli anni 50 e 60 espose in  mostre nazionali, riportando numerosi premi.

Rilevante la sua amicizia con  lo scrittore Corrado Alvaro, collezionista di sue opere, e con la moglie Laura Babini, culminata nella pubblicazione di un libro che riporta la loro lunga e fitta corrispondenza ( Lettere a Donna Gemma Incorpora, Franco Pancaldo Editore, 2006).

Nel 1963 la RAI le dedica un servizio speciale di mezz’ora con commento del giornalista Emilio Barillaro.

Nel marzo 1966 viene insignita del titolo di Cavaliere al merito della Repubblica.

Dopo la sua morte avvenuta il 17 novembre dello stesso anno, Francesco Messina così scrive al figlio Salvatore:“Donna Gemma rappresenta  un personaggio storico, tipico della magna Grecia nella direzione Tanagra Gioiosa Ionica. Le sono grato per avermela fatta meglio conoscere…….”

Nel 1996 viene celebrato dal Comune di Gioiosa Ionica il centenario della sua nascita e viene posta questa targa
Gemma Marmo

Nel 2002 il Comune di Gioiosa Ionica pubblica il “ Diario di Donna Gemma” da lei amorosamente scritto per la sua famiglia. Ad oltre cinquant’anni dalla sua morte, un ricordo di Domenico Logozzo.

 

Alcune sue opere