Opere letterarie

 

    Scrivere era per lui giocare con la penna, come con la matita schizzare. Il suo diario di guerra che descriveva cinque anni di prigionia, venne pubblicato molti anni dopo il suo ritorno e fu lirica memoria coadiuvata da disegni. Inoltre scrisse infiniti racconti spesso pubblicati su quotidiani o periodici, tante poesie in cui il senso artistico-lirico della vita trasmigrava nella penna….o ancora mille manoscritti di accadimenti che prendevano forma e si stendevano sulla carta, come colore sulla tela. Ma allora, c’era la sola carta carbone inserita fra pochi fogli, nella vecchia macchina da scrivere Olivetti, a fare da piccolissima ram o da fotocopia sbiadita….